SICILIA

Giardini-Naxos (Giaddini o Giaddina in siciliano) è un comune della provincia di Messina. Il nome è talvolta scritto Giardini-Nacsos e era anticamente chiamata Nasso. Dista 39 km da Messina e 40 da Catania.

La città venne denominata “Giardini Naxos” a partire dal 1978, quando allo storico nome di “Giardini” fu aggiunto quello di “Naxos” a ricordo della prima colonia greca in Sicilia. Posta a livello del mare all’interno di una baia suggestiva che da Capo Taormina, culmina a Capo Schisò, la storica penisoletta di origine vulcanica territorio di Naxos, la città è oggi una delle principali stazioni turistiche italiane grazie alla sua splendida collocazione geografica.Immersa nella natura a poca distanza dalla riserva naturale del fiume Alcantara e, dominata dal suggestivo Mongibello, ovvero il maestoso vulcano Etna, la Città è raggiungibile in meno di un’ora dall’aeroporto internazionale di Fontanarossa (Catania) oltre che con la linea ferroviaria e l’autostrada A 18 dalle città di Catania e Messina dalla quale dista una quarantina di Km. Giardini Naxos ha una superficie di 5,39 Km ed una popolazione di 8.695 abitanti, un tempo dediti alla pesca, all’agricoltura ed all’artigianato, che oggi vivono soprattutto di imprese turistiche legate agli stabilimenti balneari, ai ristoranti, bar ed i numerosi alberghi (oltre 50) che offrono migliaia di posti letto

GOLE DELL’ALCANTARA

Le Gole dell’Alcantara sono una meta irrinunciabile per gli amanti della natura intatta e degli itinerari naturalistici. Esse di trovano in provincia di Messina, nei pressi di Francavilla di Sicilia, nella Valle dell’Alcantara dove scorre l’omonimo fiume. Il Fiume Alcantara ha creato lungo il suo corso, in decine di migliaia di anni, erodendo senza sosta le rocce affioranti, una valle che, tra metamorfiti erciniche, formazioni sedimentarie mesozoiche e vulcaniti di epoca quaternaria, costituisce un paesaggio geologico assolutamente unico al mondo.

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ETNA

L’Etna è un complesso vulcanico siciliano originatosi nel Quaternario e rappresenta il vulcano attivo terrestre  più alto della Placca euroasiatica]. Le sue frequenti eruzioni nel corso della storia hanno modificato, a volte anche profondamente, il paesaggio circostante, arrivando più volte a minacciare le popolazioni che nei millenni si sono insediate intorno ad esso.

TAORMINA

La città di Taormina, situata in cima al monte Tauro, si affaccia sulla costa ionica con le sue bellissime e famose spiagge turistiche a est e con lo sfondo dell’Etna a Sud. Il centro topografico della città coincide con Piazza Vittorio Emanuele II dove sorge l’agorà, sebbene il suo sviluppo, nel corso dei secoli, si fosse spinto anche verso sud, ad opera dei romani, che vi costruirono le cosiddette naumachie, una sorta di grandioso terrazzamento con una grande cisterna. Le sue radici storiche affondano nelle varie civiltà che l’hanno conquistata nel corso degli anni.

Ricordiamo in oltre il Teatro Antico un pezzo del patrimonio archeologico di Taormina, ma anche un luogo d’incomparabile bellezza panoramica. L’occhio spazia dalla baia di Naxos, alle coste calabre, all’Etna, a Castelmola.

E’ greco o romano? Su questo interrogativo si sono cimentati esperti e critici. La risposta più probabile è che sia stato costruito in epoca greca e ristrutturato ed ampliato in epoca romana. Una prova che il teatro sia di origine greca è data dalla presenza, sotto la scena, di blocchi di pietra di Taormina (simili al marmo), che costituiscono il classico esempio del modo di costruire dei greci. Si pensa che i Romani per ricostruirlo abbiano impiegato decine d’anni. Le misure attuali sono di 50 metri di larghezza, 120 di lunghezza, 20 d’altezza. Per dimensione è il secondo della Sicilia, dopo quello di Siracusa.

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ISOLA BELLA

L’isola Bella  è un’isola dell’Italia sita nel mar Ionio, in Sicilia.Amministrativamente appartiene a Taormina, comune italiano della provincia di Messina.L’esigua distanza dalla costa a volte, a causa della marea, si annulla, rendendola una penisola. È chiamata anche la “perla del Mediterraneo”. Il nome fu coniato dal barone tedesco, Wilhelm von Gloeden, che diffuse in tutto il mondo il valore artistico dell’isola.Donata nel 1806 da Ferdinando I di Borbone a Pancrazio Ciprioti sindaco di Taormina, fu acquistata nel 1890 da Florence Trevelyan che la valorizzò costruendovi una casetta e piantumandovi rare essenze pregiate. L’isola andò poi in eredità all’avv. Cesare Acrosso , figlioccio adottato da Salvatore Cacciola, marito di Florence Trevelyan.